28 dicembre 2010

Zuppa di Lenticchie Rosse e Cumino

Giornata di vacanza, in giro per negozi, ancora, e con i piedi gelati ...così mi concedo una minestra calda a fine giornata, la mia prima volta col cumino,

Ingredienti:

240 gr di lenticchie rosse decorticate
2 carote
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 L abbondante di brodo vegetale
1 cucchiaio di cumino in polvere
Olio d'oliva e sale

Tritare bene le carote, la cipolla e l'aglio insieme e fare andare a fuoco basso con 2 cucchiai d'olio per 5 minuti. Sciacquare le lenticchie, e aggiungerle al soffritto e fare insaporire per 2 minuti, quindi bagnarle con il brodo bollente a fare cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti. Spegnere la fiamma, frullare, aggiungere il cumino e servire con pane in ciascuna scodella,

bon apetit

18 dicembre 2010

Prima che finisca l'anno,

Mi faceva piacere mettere le foto dei bei viaggi fatti quest'estate, a trovare le mie amiche che stanno sparpagliate in giro.

In realtà, il primo viaggio bello, fatto con i miei quest'anno, è stato 4 giorni, ai primi di giugno, in una Stromboli silenziosa, luminosa e calda in un albergo con stanza da letto con vista sulla spiaggia del Fico.



Dopo sono andata a Cagnes sur mer da Rosa; ci ha raggiunto Simona che poi è rimasta con lei per un bel pò. Abbiamo girato, siamo andate a Saint Tropez (un viaggio in autobus che non finiva mai................), a Nizza (15 min di treno) a mangiare ostriche e a fare le turiste sbevazzone. Nizza è molto affasciante e il francese, al di là di tutto, una bella lingua, forse, i francesi un pò meno,


Place Massena a Nizza

Io con la faccia incerta a Nizza, alla Promenade des Anglais

A luglio sono andata in Spagna (como siempre!!) vicino a Tarragona, e poi a Tortosa, in giro con Noelia, Geronim e il loro bimbo. Tortosa è una cittadina silenziosa, poco frequentata e poco turistica, ma affascinante.


Di ritorno, sono passata per Barcellona da Ele, per una breve visitina.

Tre bei giorni, con il caldo di luglio, a chiacchierare e aggiornarci, a mangiare fuori; alla Barceloneta, al Ristorante fil di ferro, siamo state il sabato, con giornale e macchina fotografica con l'idea del B/N; poi ce ne siamo anche rimaste a casa, abbiamo fatto la spesa, per mangiare un pò pulito, e ci siamo messe a cucinare lardari e verdure strane come la "selga" che pare una bieta..... (in foto).

E ad Agosto.....

sono andata in Sicilia con Giulia, prima a Scicli, poi girando in macchina nei dintorni, e infine, per una notte, a Caltanissetta da lei. Era tanto che non mi sentivo così libera. Sarà stata la macchina, le parole aperte, l'ampiezza degli spazi siciliani inondati dal sole che facevano da sfondo alle nostre chiacchierate, l'acqua di mare chiara,
saranno stati gli amici, che mi mancano,

ma sono state vacanze bellissime.

1 novembre 2010

Cucina Libanese



Ho comprato un bellissimo libro di cucina libanese quest'estate, occasione per riguardare la geografia e provare ricette intriganti.... Il Libano confina a nord con la Siria e a Sud con Isreale. La capitale è Beirut. La sua cucina è ricca di verdure, cereali e frutta fresca oltre che di spezie e carni differenti.
Ricetta 1, semplice
Kofta meshwi- Spiedini di carne trita d'agnello alla griglia

500gr carne d'agnello macinata
1 cipolla media tritata
1 peperone rosso tritato
1 manciata di prezzemolo tritato
sale e pepe

Mescolare tutto in una ciotola e infilare il composto sugli spiedini (+ o meno carne a gusto) e schiacciarlo leggermente con le dita. Andrebbero cotti sul barbecue, se si può; io ho fatto scaldare (ustionare) il testo e li ho cotti per circa 10 min.
Una bella insalata mista di accompagnamento,

4 ottobre 2010

Allegria,

video

by Ingrid Michaelson

Tutto è personale

A volte ti senti l'eroe della tua storia, ma poi riesci a mandare tutto all'aria; vagli e segui l'istinto, convinto, con le informazioni che avevi, di avere preso la migliore decisione possibile. Ma, nonostante tutto, sbagli.
Facendo così capisci però che è l'unica cosa sensata da fare, seguire l'istinto. Perchè, nonostante tutto, ci sei. Scoprirsi, lasciare venire a galla la propria vulnerabilità, è l'unico strumento che ha veramente senso utilizzare.

3 ottobre 2010

Ancora un pò di Eco-sostenibile

Asap-as sustainable as possible: http://www.asaplab.it/

Piccolo marchio di filati sostenibili, recupera materie prime rimaste inutilizzate in prestigiose manifatture del territorio biellese, tessuti accantonati perchè fuori collezione e in quantità troppo esigue per essere gestite industrialmente, usate per fare cappelli, sciarpe, copri orecchie divertenti, maglie etc.;bei colori ed effetti, un pò vintage, prezzi ,pare,accessibili ancora non ho trovato la parte economica, però, ottima idea!

Simon Heijdens-Tree interactive installation



Il mondo si muove e cambia continuamente, perchè i nostri oggetti non seguono questa trasformazione? Partendo dal pressupposto che ogni cosa è influenzata da fattori atmosferici come luce, temperatura e umidità e dal mondo che la circonda, questo designer ha deciso che le installazioni si muovono nei giorni, con la gente e il tempo, tradotto in esperimenti digitali che si modificano sulle pareti dei palazzi in città come si modifica il mondo vegetale. Le persone gli si muovono affianco, l'elemento lo sente, e una foglia cade, la pianta fa un leggero movimento, meccanismo attivato da un sensore; da piccolina la pianta cresce, si alza, si modifica. Design Dinamico. Affascinante.

4 giugno 2010

Mare mare....



3 giorni di stramacchio a Stromboli, ci vediamo al ritorno!

........eh, non sono i miei piedi, ma giuro, mi faccio una foto così e la pubblico.....se trovo pure lo smalto...

Messa!

2 giugno 2010

Bieta,


Il prima e dopo dell'anno scorso,

Prima
Dopo

Ora il pavimento è inguainato tutto perchè, dopo il primo aggiusto, mi pioveva ancora in testa, la pittura è verdina...
Tra le mie piantine, commestibili:melanzane, pomodori, fagiolo (è all'inizio),bieta, peperoncini; poi lantane, gerani, petunie, ibiscus (quasi in fiore dopo un inverno sciock), lavande (2 tipi), buganvilla......non mancherò foto campionario!

31 maggio 2010

.....e girando un pò: bello è riciclo!











geniale!

wallpaper/newspaper






Idea per il mio salotto tornando da Orvieto; in un bar, 2 pareti tappezzate di carta di giornale, molto bello l'effetto; magari poi, per la camera da letto fogli di qualcos'altro come qui su....idee da blog intelligenti:

Unica cosa, sembra che la carta di giornale dopo un pò ingiallisca....

21 maggio 2010

Nessun controllo


"Some say, if you want to paint a good water-colour, you have to stand knee-deep in water. I always paint on wet paper, it is a fascinating play between wet and dry, soft and hard. I like to be surprised and pulled in. One really has no choice, for the water colour does not tolerate any authoritharian action anyway."
Disegni e parole di Ivan Gantchev

E' il motivo per cui mi piace l'acquarello, scoprire il disegno mentre lo fai, una collaborazione fra te e la carta, in cui nessuna delle due sa come andrà a finire,

25 aprile 2010

Zuppa semplice di Pomodori freschi



Sto coltivando, ormai da una quarantina di giorni, le mie piantine di pomodoro e inizio a cercare ricette per usarli (ottimismo vuole...ancora devono fiorire!).
Metto quella di una zuppetta semplice semplice, per quando hai voglia di sentirne il dolce sapore sotto la lingua.... presa da Donna Hay, con qualche modifica,
Per 4 persone
6 pomodori grandi e maturi
350 mL brodo vegetale o di pollo
2 cucchiaini di zucchero
basilico, origano fresco (e sempre dal mio terrazzo, c'ho un tappetino di origano), erba cipollina
sale e pepe
olio qb
Mettere i pomodori nel mixer e frullarli in modo omogeneo con olio assieme a un pò di basilico e erba cipollina;versare in una pentola contenente il brodo, lo zucchero, sale e pepe. Cuocere a fuoco medio per 10-12 minuti; aggiungere il resto del basilico fresco, l'erba cipollina e l' origano,
mangiare tipida,

8 aprile 2010

Pesto...di Rucola


Ammetto, la prima volta, non mi attirava; lo provai, non so dove, ma era troppo amaro.Questa ricetta invece, mi piace molto. Dà un bollo rapidissimo alla rucola e le toglie il troppo "pungente", lasciandolo stuzzicante; ottimo con le tagliatelline all'uovo.
per 3 persone (a pranzo io, mamma e papà)
320 gr tagliatelline all'uovo secche
200 gr rucola
1 spicchietto d'aglio
20 gr pinoli
6 mandorle bianche pelate
2 rametti di timo
2 rametti di maggiorana
30 gr parmigiano a scagliette
olio extravergine
sale
Lavare la rucola, tenerne da parte qualche foglia e scottarne metà per pochi secondi, scolarla e metterla in acqua fredda e ghiaccio. Scolarla nuovamente e frullarla insieme all'altra con le foglie di timo e maggiorana, i pinoli, le mandorle, l'aglio e l'olio e sale. Saggiare di sale, tende a essere sciapa. Scolare la pasta e tenere un pò d'acqua; condirla con il pesto preparato, le scagliette di parmigiano e la rucola in foglie.
Non eccedere con il parmigiano, copre il delicato sapore di rucola,
bon apetit'



27 marzo 2010

2.Quiche Finocchio e Roquefort

questa è "più francese"

1 Rotolo di pasta brisèe (si trova anche già fatta, eh!) o se volete:

250 gr farina
125 burro ammorbidito e tagliato a pezzi
5 gr. sale
1 tuorlo
2 cucchiai di acqua ghiacciata
sul piano di lavoro, farina a fontana con il sale e tuorlo e burro al centro, mescolati fra loro con una forchetta; incorporare piano la farina e ogni atnto aggiungere l'acqua fredda; non lavorare troppo; formare una palla, avvolgerla in pellicola, in frigo 2 ore.

2 finocchi grandi affettati sottili
180 gr Roquefort a pezzettini
1 uovo
1 tuorlo
100 ml latte
4 cucchiai di panna
burro
sale e pepe

Preriscaldare il forno a 180°C.
Fare scaldare l'olio in padella, aggiugere il finocchio e pepare. Coprire e fare stufare per 20 minuti circa, mescolando ogni tanto. Sbattere insieme l'uovo, il tuorlo, il latte, la panna e un pò di pepe. Non salare. quando il fonocchio è tenero, unire il Roquefort e mescolare fino a fare fondere il formaggio;incorporare tutto al composto uovo-panna. Versare sulla pasta e fare cuocere 30-40 minuti, servire tiepida.

buono anche, dicono, perchè non l'ho ancora provata, con le mele renette invece del finocchio.....e, se il roquefort è troppo forte, una altro "blu cheese" come gorgonzola, blu stilton...mmmh..

1. Quiche...si legge chisc


Torta rustica francese, solitamente preparata con la pasta brisèe;la mia versione, quella italiana, prevede la pasta sfoglia e probabilmente è per un francese, quello che è per me la carbonara fatta in Germania...ovvero con panna e zafferano al posto dell'uovo a imitare la cremina gialla....

Comunque è buona!
Per Sere:
1 Rotolo di pasta sfoglia
100 gr Prosciutto cotto a fette sottili
170 Caciotta sorrento dolce
4 carciofi puliti e fatti a fettine
1 confezione di panna da cucina
2 uova
parmigiano
burro
cipollina fresca
aglio
sale e pepe
Stendere la sfoglia nella teglia, fare una strato di prosciutto e 1 di provolone; rosolare i carciofi in aglio e in una cipollina fatta a fette sottili ; aggiungere un pò di vino, aggiungere il sale, fare evaporare e lasciare stufare. Aggiungere i carciofi nella teglia; a parte sbattere le uova con metà busta di panna, sale, pepe e versarli sulla pizza.
In forno caldo a 200°C per 40 minuti.


Volendo, invece dei carciofi, si possono usare gli spinaci, dandoci un bollo per poi saltarli in padella con il burro, ma anche gli asparagi mi stuzzicano; ancora, si possono usare la pancetta affumicata e la groviera al posto di cotto e provolone dolce, come effettivamente si fa nella quiche classica-base francese, buooona!già!



E' Primavera!


I fiori fioriscono, la luce è tanta, l'aria è calda ed è tutto sniffsniff..!

22 marzo 2010

Follie di Brooklyn


...Desidero parlare della felicità e del benessere, di quei momenti rari e inaspettati in cui la voce dentro la tua testa tace e ti senti tutt'uno con il mondo.

Desidero parlare del clima ai primi di giugno, di armonia e di benefico riposo, dei pettirossi e dei fringuelli gialli e degli uccelli azzurri che guizzano oltre le foglie verdi degli alberi.

Desidero parlare dei vantaggi del sonno, dei piaceri del cibo e dell'alcol, di quello che succede alla tua mente quando esci nella luce solare delle 2 del pomeriggio e senti il caldo abbraccio dell'aria attorno al corpo.


....desidero ricordare tutto. Se non è chiedere troppo, almeno una parte. No, di più. Quasi tutto, con qualche spazio vuoto riservato ai pezzi mancanti.

Paul Auster


Dedicato a quei giorni chiari e limpidi che arrivano come una sorpresa, leggeri e semplici; un fine settimana, giusto.

21 marzo 2010

Stoffe e colori a casa mia,


Il nuovo copriletto a righe fatto fare da Vulcano e il telo di Lisa Corti che mi ha regalato Sere e che ho messo sul divano.....

28 febbraio 2010

Poesie



Se di me non parlo
e non mi ascolto
mi succede poi
che mi confondo.


Patrizia Cavalli

14 febbraio 2010

Crema Fave e patate


Semplice da preparare, un'altra zuppa che riassume perfettamente la mia condizione attuale: non rinunciare a mangiare cose nuove, un pò sane, visto che mangio un pò male ultimamente, ovviamente buone, da preparare in poco tempo.
Questa ricetta è una specialità in Puglia e in Basilicata, precisamente a Matera, città che cofina con le Puglie. Si possono usare fave secche con o senza pelle, in ogni caso vanno messe a bagno la sera prima in acqua e sale. Il giorno dopo, si mettono a cuocere , eventualmente dopo averle sgusciate se scelte quelle secche con buccia, in una casseruola coperte di acqua con olio, cipolla affettata e patate tagliate a tocchetti; quando inizia l'ebollizione si abbassa la fiamma, si aggiusta di sale e si lascia cuocere lentamente, mescolando ogni tanto, perchè le fave si attaccano l'una all'altra con il risultato di una cottura eterogenea.
Quando le fave sono bene cotte si frulla tutto; lessare la cicoriella selvatica e passarle in padella con aglio.
Impiattare la crema, la cicoria, olio d'oliva.


200 gr fave secche
2oo gr patate
olio d'oliva
1 cipolla
1Kg cicoriella
sale

Piantine di pomodoro crescono

7 febbraio 2010

Zuppa Broccoli e Lenticchie


E' di nuovo tempo di rassicuranti minestre, ed ecco quindi una tipica zuppetta napoletana piccantella e semplice. In un fine settimana stanco....

per 6 persone:

350 gr lenticchie
4 fascetti di broccoli a foglie
2 spicchio d'aglio
olio, peperoncino forte!

Mettere a bagno le lenticchie per 2 ore a farle cuocere con olio e aglio per 1 ora. Pulire e lessare i fascetti di broccoli; prendere una padella e farci rosolare l'aglio e il peperoncino forte. Aggiugere i broccoli e farli insaporire bene (30 min circa). Togliere l'aglio da lenticchie e broccoli e aggiungere questi ultimi alla pentola con le lenticchie e lasciarli insieme a familiarizzare per 40 minuti, a fiamma medio-bassa, se tende ad asciugarsi troppo, aggiungere un pò d'acqua. Un filo d'olio crudo e mangiare con pane tostato.

31 gennaio 2010

Salsina Messicana per Polpette

Che bella cosa i peperoncini verdi!
Sono il gusto che ho imparato ad apprezzare da piccola, andando nell'orto a curiosare. Rigidi e curvi sotto le dita, che schioccano se li stringi più forti. Sapore particolare.Dolci con il pomodorino fresco, il basilico e gli spaghetti, piccantini se fritti e mangiati così con un pò di sale, in mezzo alla frittura di pesce, a uno ad uno, come si fa in Galizia.
In questa salsina, gli si avvicina anche il suo stretto parente piccante:

Olio
1/2 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio pelato e schiacciato
400 ml pelati
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (o olio forte)
2 peperoncini verdi tagliati finemente
sale, pepe
Soffriggere aglio e cipolla. Aggiungere i pelati con il loro succo, il concentrato di pomodoro e il peperoncino in polvere. Cuocere a fuoco lento, senza coperchio per 15 minuti. Levare la salsa dal fuoco e frullarla. Rimettere sul fuoco, unire il peperoncino verde e cuocere lentamente per altri 15 minuti. Salare e pepare.
Usare per servire con polpettine fritte, di carne...e di pesce?

30 gennaio 2010

E' nell'aria..


....mi chiede di soffermarmi a scrivere, di trovare il tempo per le parole e i pensieri.Perchè. Perchè è importante.

20 gennaio 2010

Divani Divani Divani, mumble mumble....




Sto pensando di sistemare il mio divano, il vecchio che avevamo a via Bausan, che ha la base in legno, e magari ricoprirla di stoffa, dargli prorpio un'altra faccia.... a presto con le foto di com'è ora...


10 gennaio 2010

Uovo in camicia, Uovo affogato-Questo sconosciuto


Mai mangiato prima. Sentito nominare da piccola. Letto in riviste di cucina.
E' venuto il giorno del tu per tu.
Mai pensato fosse niente di complicato prepararlo.Poi vidi il film Julia & Julia e pareva che alla protagonista, che seguiva pedissequamente la ricetta sul libro della sua cuoca preferita, non venisse molto facilmente... e che sarà mai??

E quindi, ho provato a farlo l'altro giorno. risultato:mezzo e mezzo, come si vede sotto dalla foto della crema di piselli...

Un pò di informazioni sull'uovo e quello che gli succede in cottura

Il comportamento delle uova in cucina è determinato soprattutto dalla chimica delle loro proteine, in particolare dal processo di coagulazione. Le proteine dell'albume sono lunghe catene di aminoacidi ripiegate su sè stesse in una forma compatta e+ o - globulare. Ciascuna molecola è mantenuta in questa forma da vari tipi di legami fra parti diverse della catena. Tali molecole non possono legarsi l'una all'altra perchè ciascuna di esse è dotata di una carica elettrica negativa che fa sì che si respingano. Entrambe queste condizioni, i legami che danno forma alla molecola e il respingesi a vicenda, sono disturbate da cambiamenti di temperatura, acidità e salinità. Tali cambiamenti fanno si che le molecole si leghino in un unica massa, cioè che coagulino.

L'albume coagulerà attorno al tuorlo, in moda da incamiciarlo....

L'uovo in camicia perfetto

- un uovo a T ambiente
- casseruola con acqua alta 4 dita, larga circa 15 cm
- un cucchiaio di aceto

Rompere l'uovo in un piattino, di modo che scivoli facilmente nell'acqua;ovviamente il rosso deve essere integro, altrimenti questa cottura non verrà mai.
Fare scaldare l'acqua con l'aceto e portarla a una leggera bollitura; una ebollizione forte rischierebbe di rompere l'uovo. Farlo scivolare dolcemente; osserveremo il bianco che si raccoglie attorno al rosso. Fare cuocere 3 min circa e togliare con la schiumarola. Fare stare 4 minuti se lo si vuole un pò + cotto. Pronti a tuffarne un altro con lo stsso precedimento.
Si può mangiare con gli asparagi, e con altre verdure, passato in padella con un pò di burro, sale e pepe.

Vabbè a me non è venuto perfetto, lo so....ma abbiate fede!

Crema di piselli



La mia idea, con il freddo, era di dare un pò di ricette di zuppe cremose e calde. Ecco la prima.
La crema di piselli ha un sapore molto dolce, ma niente affatto stucchevole. Io qui l'ho fatta con un uovo in camicia, messo al centro del piatto. Il poverello non è venuto bellissimo...primo e unico tentativo....

dosi e ricetta

450 gr di piselli surgelati
1 zucchina media tagliata a rondelle
2 cipolline novelle
1L di brodo vegetale
basilico
sale

Preparare un brodo vegetale classico con sedano, carota, cipolla e lauro. Fare soffriggere la cipolla tagliata sottile, aggiungere i piselli e la zucchina e coprire con il brodo;tenerne un pò da parte e aggiungere qualora servisse, atrimenti si rischia che la crema venga troppo acquosa. Lasciare cuocere fino a sfarsi (30 min circa). Aggiungere il sale e a cottura ultimata qualche foglia di basilico e frullare,o, anche meglio, passare.
E' buona anche servita con un uovo in camicia messo al centro del piatto, sulla cui preparazione spenderò qualche parola......

5 gennaio 2010

parole,un pò di cose che mi servono...


.....non cercare di essere migliore degli altri, cerca solo di essere migliore di te stesso,

W. Faulkner,


Non so ballare sulle punte-
nessuno mi istruì -
ma spesso, dentro la testa,
una tal gioia mi possiede,

che se avessi nozioni di balletto-
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe-
e ammattire una prima donna,

e anche se non ho gonna di tulle-
o riccioli nei capelli,
ne saltello per il pubblico-come un uccellino,
le zampette contro l'aria,

nè tuffo il corpo in palle di piume,
e scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e la richieste di bis del pubblico-

e nessuno sa che so quest'arte
che cito -agile- qui-
e nessun manifesto mi vanta,
è tutto esaurito, come all'Opera-

Emily Dickinson,